Incentivi Statali 2012
La stretta fiscale del Governo Monti ha ridotto gli incentivi statali erogati per l'anno 2012. Non sono previsti incentivi
governativi per la rottamazione di auto o per l'installazione di impianti GPL e Metano.
Per gli altri settori, entro il mese di febbraio 2012 sarà probabilmente varato un nuovo pacchetto per le fonti energetiche rinnovabili
diverse dal fotovoltaico.
Incentivi Statali 2011
Gli incentivi statali nel 2011 quindi saranno stanziati solo per settori che riguardano l’efficienza energetica, l’eco-compatibilità e la sicurezza sul lavoro.
Il totale degli stanziamenti è di circa 110 milioni di euro ancora disponibili, su circa 300 milioni messi a disposizione in origine.
Gli incentivi fotovoltaico nel 2011 subiranno una riduzione.
Gli Incentivi Statali del 2010
Il decreto legge contenente le misure-quadro sulla campagna di incentivi economici
predisposta dal governo è stato varato dal Consiglio dei Ministri.
Il governo finanzierà il decreto con oltre 300 milioni di euro,
cui si aggiungono 120 milioni destinati agli sgravi fiscali,
70 dei quali destinati a sostenere l'innovazione nel settore tessile.
Altri provvedimenti prevedono 50 milioni di Euro che andranno ad incentivare aeronautica.
Il decreto ministeriale attuativo sugli incentivi entrerà in vigore il 6 aprile e
l'accesso ai contributi ed agli sgravi fiscali è consentito, previa apposita prenotazione e fino
ad esaurimento delle risorse disponibili, fino al 31 dicembre 2010.
L'erogazione dei contributi non sarà automatica ma
andrà sempre chiesta al rivenditore specificando di voler godere delle agevolazioni.
Sarà lo stesso rivenditore a verificare la disponibilità delle somme a disposizione e comunicherà
all'acquirente la disponibilità o meno dell'incentivo che si tradurrà
in uno sconto sul prezzo di acquisto del bene.
“Decreto incentivi” - D.L. n.40 del 25/03/10 - Decreto Legislativo -
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.71 del 26 marzo, è entrato in
vigore il c.d. “Decreto incentivi” - D.L. n.40 del 25/03/10 - che prevede un
pacchetto di aiuti per favorire gli acquisti in diversi settori industriali in crisi,
oltre ad una serie di misure di contrasto alle frodi fiscal iinternazionali, con
particolare riguardo al le c.d. “frodi carosello” e “cartiere”, volte a coprire il
Fondo degl incentivi .
Desideriamo richiamare l'attenzione sulle misure di
sostegno ai consumi di cui all’art. 4 comma 1 che prevede una serie di “sconti”
sull’acquisto di:
- elettrodomestici (lavastoviglie, cucina da libera installazione, cappe,
forni elettrici, scalda acqua a pompe di calore, stufe, etc..
- cucine componibili
- motocicli (ad alimentazione tradizionale od elettrica)
- nuovi immobili ad alta efficienza
- inverter e motori ad alta efficienza
- internet a banda larga per gli under 30
L’applicazione degli sconti avrà inizio il 15 Aprile 2010; la scadenza
dell’incentivo è fissata al 31 Dicembre 2010, con possibilità di sospensione
anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili (lo stanziamento
totale ammonta a 300 milioni di euro).
L’incentivo varia generalmente dal 10% al 20% di sconto (con un limite
massimo); si tratta, per la maggior parte dei beni, di acquisto con
rottamazione.
I consumatori potranno rivolgersi a un apposito call center di Poste Italiane
per la richiesta di informazioni.
COME OTTENERE GLI INCENTIVI
I soggetti che possono richiedere l ’incentivo all’acquisto sono sia persone
fisiche (privati cittadini) che titolari di partita Iva, purché rispettino i
requisiti richiesti ed evidenzino l’effettivo sostenimento delle spese
attraverso idonea documentazione.
Per quanto riguarda gli incentivi per gli immobili ad alta efficienza
energetica, la detrazione spetta all ’utilizzatore e, quindi, possono
accedervi anche coloro che non ne sono proprietari.
I consumatori dovranno rivolgersi al rivenditore chiedendo di utilizzare
l’incentivo. Quest’ultimo ne verificherà la disponibilità (onere a carico del
vendi tore/negoziante!) e, qualora sia possibile, applicherà uno sconto
diretto sul prezzo d’acquisto.
Per gli immobili, non basta il rilascio della certificazione di efficienza
energetica, ma serve il parere dell’Enea, alla quale bisognerà inviare
l’attestato di certificazione rilasciato dalla ditta che effettuerà i lavori o
venderà l’immobile.
Nel caso in cui l’incentivo sia disponibile (ci siano ancora fondi disponibili),
il consumatore acquisterà il bene al prezzo scontato e sarà lo Stato a
rimborsare al negoziante/venditore l’importo dello sconto da lui applicato
al cliente.